Molti si chiedono se oggi è possibile chiudere il balcone con vetrate panoramiche amovibili (VEPA).
La risposta è si, anche senza necessità di permessi edilizi, grazie al DL 115/2022 (convertito in Legge 142/2022). Queste strutture rientrano infatti tra gli interventi di edilizia libera, purché siano rimovibili, non alterino la volumetria, non creino nuovi ambienti chiusi e mantengano il decoro architettonico dell’edificio. Nel caso di condomini a Roma e provincia, tuttavia, è sempre importante verificare il regolamento condominiale e i vincoli paesaggistici prima di procedere, soprattutto in presenza di facciate uniformi o immobili soggetti a tutela storica. Le VEPA rappresentano oggi una soluzione innovativa per chi desidera recuperare spazi abitabili e rendere più confortevole il proprio appartamento, senza incorrere in complessi iter burocratici.
Le vetrate panoramiche amovibili (VEPA) rappresentano una delle soluzioni più evolute e sostenibili per chi desidera chiudere un balcone o una loggia senza realizzare opere murarie permanenti. Si tratta di sistemi di chiusura in vetro temperato o stratificato di sicurezza, montati su guide in alluminio e completamente apribili o smontabili, che permettono di ottenere una protezione efficace dagli agenti esterni senza compromettere la luce naturale e la ventilazione. La loro principale peculiarità è la trasparenza totale: l’assenza di montanti verticali rende l’impatto estetico minimo e permette di conservare l’aspetto originario della facciata.
- Versatilità dimensionale: le VEPA si adattano a balconi di qualsiasi forma e dimensione, anche su strutture curve o irregolari; - Reversibilità dell’intervento: possono essere smontate senza lasciare segni permanenti, ideale in contesti condominiali o soggetti a vincoli;
- Protezione climatica e acustica: migliorano il comfort abitativo riducendo il rumore urbano e proteggendo da pioggia, polveri e smog; - Efficienza energetica: contribuiscono all’isolamento termico, riducendo i consumi per il riscaldamento e mantenendo la temperatura interna più stabile;
- Integrazione estetica: grazie ai profili sottili, si armonizzano facilmente con l’architettura del palazzo senza alterarne il design complessivo;
- Manutenzione semplice: i pannelli in vetro richiedono una pulizia minima e non subiscono degrado dovuto a sole o umidità.
Oltre alla funzione estetica e protettiva, le vetrate panoramiche possono essere accessoriate con tende integrate, vetri basso emissivi o pellicole filtranti, per migliorare ulteriormente comfort e privacy. Le versioni più avanzate sono dotate di sistemi di scorrimento magnetico e chiusure automatiche, ideali per abitazioni moderne e smart.
Le VEPA si suddividono in due grandi categorie:
Entrambe le tipologie devono essere certificate secondo le normative UNI EN 12600 e UNI EN 12150, che regolano la resistenza meccanica e la sicurezza dei vetri. Una progettazione corretta prevede inoltre la verifica statica delle guide e l’inclinazione adeguata per favorire il deflusso dell’acqua piovana.
Il DL 115/2022, noto come “Decreto Aiuti-bis”, ha introdotto un cambiamento fondamentale: l’inserimento delle vetrate panoramiche amovibili VEPA tra gli interventi di edilizia libera, quindi non soggetti a permessi o titoli abilitativi (come CILA o SCIA), purché rispettino tre condizioni essenziali:
Tuttavia, quando si interviene su edifici vincolati o in centri storici, può essere comunque richiesta una valutazione preventiva o autorizzazione paesaggistica. Il rispetto dei principi di reversibilità e trasparenza è cruciale per non incorrere in sanzioni o ordini di ripristino.
Il decreto, convertito in Legge 142/2022, ha lo scopo di favorire la riqualificazione energetica e funzionale degli edifici, promuovendo soluzioni ecocompatibili che non incidono sull’impatto visivo e ambientale.
Vivere in condominio implica l’osservanza di norme collettive che regolano le modifiche agli spazi privati quando incidono sul decoro architettonico o sulle parti comuni. Anche se l’installazione di VEPA è considerata edilizia libera, è buona norma seguire una procedura trasparente e condivisa con gli altri condomini.
Aspetti da verificare e passaggi consigliati:
💡 Suggerimento pratico: a Roma e in molte città metropolitane, presentare una CILA informativa anche per gli interventi in edilizia libera rappresenta una forma di tutela amministrativa. Questo documento, redatto da un tecnico abilitato, costituisce prova di conformità e può evitare problemi in caso di futuri controlli edilizi o compravendite immobiliari.
In caso di disaccordo con altri condomini, è sempre consigliabile affidarsi a un professionista esperto in diritto condominiale o a un tecnico (geometra o architetto) che possa mediare e attestare la conformità dell’intervento.
Le vetrate panoramiche scorrevoli possono rientrare nei Bonus Casa e Ecobonus, a condizione che siano parte di un intervento di ristrutturazione documentato e che rispettino i requisiti di risparmio energetico.
Agevolazioni principali:
È fondamentale conservare fatture, bonifici parlanti, relazione tecnica e documentazione fotografica pre e post intervento. L’installatore o il tecnico abilitato può fornire tutta la documentazione necessaria per usufruire correttamente delle agevolazioni.
Consigli pratici per una scelta consapevole: